Intralipoterapia

liposuzioneLe adiposità localizzate sono accumuli di grasso (tessuto adiposo) che tendono a permanere nonostante una dieta corretta ed equilibrata e nonostante l’attività fisica (condizioni essenziali per raggiungere e mantenere il proprio peso forma. La causa è in gran parte genetica, dovuta a un maggior numero di cellule adipose disposte in zone particolari.

Riduzione localizzata di grasso

Nonostante l’attività muscolare faciliti la lipolisi, possono rimanere delle zone adipose (cuscinetti di grasso) che è più difficile eliminare, proprio perchè in queste cellule sono molto meno rappresentati i recettori dell’insulina, quindi c’è minore risposta ale diete ipocaloriche.
Solitamente tali depositi di grasso si trovano localizzati nelle anche e nelle natiche,nella zona addominale, nel collo o nelle braccia. Dopo un’attenta visita in studio, un’analisi della composizione corporea e dopo aver analizzato con una ecografia (con sonda da 7,5 MHz da) l’entità degli accumuli di tessuto adiposo, il medico estetico potrà consigliare la terapia migliore da seguire.
La soluzione: AQUALYX ( sodio desossicolato in sistemi tampone)

Il sodio deoxicolato è un emulsionante. E’ in soluzione in un sistema di tamponi che ne permettono l’attività per circa sette secondi, dopodichè avviene la neutralizzazione, per evitare danni non controllabili. Naturalmente bisogna iniettare questo prodotto nel tessuto adiposo, evitando il derma e il tessuto muscolare, per non avere la formazione di necrosi.

Tollerabilità e reazioni avverse (danni e controindicazioni )

Le soluzioni iniettabili di aqualyx sono ben tollerate dopo infiltrazione nel sottocutaneo.

Quali distretti del corpo possono essere trattati

Le soluzioni di AQUALYX vengono utilizzate in medicina estetica per la riduzione volumetrica delle adiposità localizzate di media e piccola entità.  Come riportano le indicazione della letteratura internazionale, l’intralipoterapia con Aqualyx può essere utilizzata anche per trattare i lipomi non capsulati, non altrimenti operabili, o in sedi dove è difficile eseguire una escissione chirurgica. La maggiore efficacia degli interventi riguarda:
• addome
trocantere
• interno cosce
• fianchi
• interno ginocchia
• doppio mento
• pliche toraciche
• arti superiori

La Cellulite, meglio definita dal termine tecnico P.E.F.S. (Pannicolopatia edemo fobro sclerotica), può essere trattata quando è associata ad adiposità localizzata. E’ controindicato il trattamento in presenza di PEFS fibro-sclerotica senza eccesso adiposo, in quanto, al contrario di quanto comunemente si crede, non è un trattamento della cellulite.

come si svolge il trattamento

La tecnica corretta per l’infiltrazione con questo farmaco è detta intralipoterapia. L’intralipoterapia è una protocollo preciso di utilizzo di soluzioni di AQUALYX che stabilisce posologia, cadenza delle sedute oltre che una specifica modalità di infiltrazione nel tessuto sottocutaneo.
ATTENZIONE L’utilizzo di tecniche diverse di infiltrazione (punture multiple con aghi da insulina a distanze di un cm, mesoterapia) potrebbe portare a distanza di mesi alla formazione di irregolarità cutanee ascrivibili alla irregolare distribuzione del farmaco e quindi alla lisi del tessuto adiposo secondo piani irregolari.

Infiltrazione secondo Motolese

Avviene tramite apposito ago lungo specificamente studiato per questo tipo di trattamento. Mediante un’unica sede di iniezione, agendo a raggera e depositando il farmaco solo in rilascio, si ottiene una diffusione molto omogenea in una ampia zona, riducendo al minimo il trauma. In questo modo il trattamento richiede pochissimi punti di accesso.

Anestesia

Non è necessaria perchè il trattamento è assolutamente indolore. Una quantità do 0,5 ml di anestetico locale (xylocaina al 2%) viene comunque aggiunta a ogni fiala di AQUALYX.

Dopo il trattamento gli effetti secondari sono di breve durata

Subito dopo l’infiltrazione delle soluzioni di AQUALYX con la metodica intralipoterapica non si osserva il solito arrossamento dell’area trattata in quanto non vi è coinvolgimento del piano dermico nell’azione del farmaco. Generalmente gli effetti delle soluzioni una volta iniettati nel sottocutaneo determinano, nella maggior parte dei pazienti una lieve sensazione di bruciore, talvolta descritta come formicolio o prurito che dura per poco tempo. Nei primi giorni successivi alla seduta si assiste alla formazione di un edema (gonfiore) che scompare in alcuni giorni più o meno associato un indolenzimento dell’area trattata anch’esso di breve durata. A volte compaiono ematomi dovuti a rottura di piccoli vasi.
E’ utile utilizzare calze a compressione graduata (almeno 70 DEN) eseguire un linfodrenaggio ( se possibile, meglio l’Endermologie effettuata da parte di un medico, che è in grado trattare il tessuto infiltrato in modo da ridurre l’edema, ma soprattutto di orientare la riorganizzazione del sottocutaneo in modo da non avere evoluzione in fibrosi dura). In tal modo, a distanza di tempo (anche più di un anno), non si va incontro a irregolarità della superficie della pelle, frequente evoluzione della liposuzione. Contemporaneamente cercare di seguire un regime alimentare appropriato la cui strutturazione ti verrà consigliata dal medico a seconda del caso.

Quante sedute

Le sedute prescritte sono generalmente variabili da 4 a 5, con cadenza trisettimanale o mensile. Tale frequenza può essere variata dal medico sulla base di variabili cliniche personali. Il concetto è che il tessuto adiposo viene progressivamente sostituito da tessuto fibroso, per cui oltre un certo numero di terapie, non c’è più tessuto adiposo da distruggere.

Il risultato, essendo un distruzione del tessuto adiposo che causa una diffusa infiammazione con evoluzione in fibrosi diffusa del sottocutaneo, si ottiene molto lentamente. Dalla nostra esperienza, il miglioramento della slhouette è molto progressivo, fino a stabilizzarsi dopo circa tre – quattro mesi dall’ultima iniezione. Oggi, proprio per quanto detto sopra, può essere considerata una ottima alternativa alla liposuzione, ma non traumatica, né rischiosa, e molto ben tollerata.

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